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Donne nude... e molto altro
L'industria del porno è crollata dall'arrivo di Youporn. Il nome del sito fa il verso al più casto Youtube, dove i navigatori possono caricare video di propria creazione, ma che vengono tassativamente banditi se a sfondo sessuale. Youporn rileva allora una fetta di mercato golosa, per ovvie ragioni disattesa da Youtube. Contenuti a parte, il meccanismo è però identico: l'utente è non solo spettatore passivo, ma può contribuire attivamente con la realizzazione di un proprio video amatoriale. Sono reperibili allora su Youporn video pornografici di ogni tipo, la maggior parte dei quali viene prodotta da professionisti del settore, anche se non poche sono le produzioni veramente 'casalinghe'. In entrambi i casi è possibili godere della visione in modo del tutto gratuito, e anche contribuire con materiale proprio, all'unica condizione di essere maggiori d'età. Oltre che per i banner promozionali presenti sui video professionali, quelli amatoriali sono facilmente riconoscibili per la maggiore veracità dell'azione. Magari le performance sono semplici, niente di sensazionale, ma nulla è simulato e tutto veramente sentito. A lungo andare sembra che i consumatori preferiscano le cose semplici ma vere a quelle acrobatiche ma simulate. E questo è il vero punto di forza di Youporn, oltre ovviamente ad essere completamente gratuito. Come in altri settori, anche in questo comparto (ri)produttivo stiamo assistendo a una rivoluzione del modello di business generata dall'avvento delle nuove tecnologie della comunicazione. Cose vecchie quanto il mondo, ma riproposte in una formula nuova. (foto © ellegi.myblog.it) |